
Monte Grappa in bici: i versanti, quale scegliere e dove noleggiare
Una montagna con più strade per la cima di quante ne abbia qualsiasi altra salita italiana, e nessuna che si possa definire facile. Come sceglierne una, cosa aspettarsi davvero e cosa serve per farla in e-bike.
- Dove
- Fra Brenta e Piave, sopra Bassano (VI/TV/BL)
- Cima
- Cima Grappa, 1.775 m
- Dislivello
- Da 1.400 a 1.700 m secondo il versante
- Salita
- 1h30–3h a seconda di gambe e versante
- Stagione
- Maggio–ottobre; d’inverno neve e ghiaccio
- Partenza
- Bassano, Romano, Semonzo, Possagno, Seren
Il Monte Grappa è la montagna che chiude a nord la pianura veneta, e la prima cosa che colpisce chi ci va in bici non è l’altezza — 1.775 metri non sono un record — ma il numero di strade che ci salgono. Sono più di dieci i versanti asfaltati che arrivano in cima o quasi, distribuiti su tre province, e nessuno somiglia agli altri.
Questo la rende una salita anomala. Non esiste "la" salita del Grappa: esiste quella che scegli, e la differenza fra la più lunga e regolare e la più corta e ripida è la differenza fra una gita impegnativa e un pomeriggio che non dimentichi.
In cima ci sono il Sacrario militare della Grande Guerra e un panorama che nelle giornate limpide arriva alla laguna. Attorno, dal 2021, c’è una Riserva della Biosfera riconosciuta dall’UNESCO. Questa guida serve a scegliere da dove partire, a capire cosa serve per arrivarci — soprattutto se pensi di farlo in e-bike — e a trovare una bici se non ne hai una.
Una montagna, tanti versanti
La geografia spiega l’anomalia: il Grappa è un massiccio isolato, circondato su tre lati da valli profonde — il Brenta a ovest, il Piave a est, la pianura a sud. Ogni paese ai suoi piedi, nei secoli, si è costruito la sua strada per salire, e molte di quelle strade sono ancora lì.
La conseguenza pratica è che puoi salire e scendere da due versanti diversi e fare un anello vero, senza ripercorrere lo stesso asfalto. È una cosa che sulle salite alpine classiche raramente si può fare, ed è il motivo per cui chi viene qui una volta di solito torna.
La conseguenza meno piacevole è che nessuno di questi versanti è corto. Si parte da una quota che quasi ovunque sta fra i 100 e i 300 metri, e la cima è a 1.775: il dislivello è comunque quello di un colle alpino, anche quando la strada sembra tranquilla.
Quale versante scegliere
Quello che segue è un orientamento, non un dato tecnico: lunghezze e pendenze variano a seconda di dove esattamente si comincia a contare, e ogni fonte le riporta un po’ diverse. Prendile come ordini di grandezza e verifica il profilo su una mappa prima di partire.

Da Romano d’Ezzelino — la Strada Cadorna
La salita classica, quella dei ciclisti che arrivano da Bassano: attorno ai 25 km, con pendenze in gran parte regolari e mai estreme. Lunga, ma leggibile: si trova un ritmo e lo si tiene.
Dritta: È la scelta giusta per la prima volta sul Grappa, e l’unica che consiglierei a chi sale con una bici muscolare senza sapere come reagirà.
Da Semonzo
Molto più corta e molto più dura: si guadagna lo stesso dislivello in una decina di chilometri, con tratti che mordono davvero. È la salita che i locali usano per allenarsi, non quella che usano per godersi il panorama.
Dritta: Da valutare solo con rapporti adeguati. Su questa pendenza, un rapporto sbagliato non si compensa con la volontà.
Da Possagno e dal versante trevigiano
Il lato che guarda Asolo e la pianura trevigiana, con il Tempio Canoviano alla base. Salita lunga, meno frequentata di quella di Romano, con scorci che si aprono all’improvviso.
Dritta: Si combina bene con le colline dell’Asolano: fondovalle in pianura all’andata, salita al ritorno — o viceversa, se le gambe collaborano.
Da Seren del Grappa (versante nord)
Il lato bellunese, il più selvatico e il più ombroso. Meno traffico, più bosco, e una sensazione di montagna vera che i versanti a sud non danno.
Dritta: Essendo esposto a nord è il più fresco d’estate, ma anche il primo a restare umido e sporco dopo la pioggia.
Strade aperte al traffico
Quasi tutti i versanti sono strade provinciali e comunali normali, percorse anche da auto, moto e mezzi agricoli. Nei weekend estivi il traffico motociclistico sul Grappa è consistente. Casco sempre, luci accese anche di giorno, e in discesa si tiene la propria corsia: molti tornanti non hanno alcuna visibilità.
In e-bike: quello che nessuno dice prima
Il Grappa in e-bike è un’ottima idea, ma non è la stessa cosa che fare le colline di Asolo con l’assistenza. Qui il problema non sono le gambe: è la batteria.
Un conto è affrontare 700 metri di dislivello con rampe brevi, un altro è chiederne 1.500 di fila. Con una batteria da 500 Wh, un ciclista di corporatura media che sale in modalità intermedia arriva in cima — ma il margine dipende da peso, pendenza del versante scelto, temperatura e da quanti anni ha quella batteria. Su una e-bike con qualche stagione alle spalle, la capacità reale non è più quella scritta sull’etichetta.
Il modo corretto di gestirla è banale e funziona: parti nella modalità di assistenza più bassa che ti permette di pedalare con comodità, e tienila per i primi due terzi. L’assistenza alta si usa dove serve davvero, cioè negli ultimi chilometri. Chi fa il contrario — parte in turbo perché è divertente — arriva a due terzi di salita con il 20% di batteria e finisce a spingere una bici che pesa venticinque chili.
La domanda da fare al proprietario
Quando noleggi una e-bike per il Grappa, la domanda utile non è "quanti watt ha" ma "con che dislivello reale l’hai vista arrivare in fondo, e con quale peso in sella". Chi la usa lo sa. È l’informazione che decide se la giornata finisce in cima o a metà strada.
In MTB: sterrate, militari e discese
Il Grappa non è solo asfalto. Il massiccio è attraversato da una rete fittissima di strade militari della Prima guerra mondiale, mulattiere e sterrate che collegano i versanti fra loro: è terreno da mountain bike come pochi in Veneto, e in gran parte è terreno da fondo lento più che da tecnica estrema.
La cosa da sapere è che qui una gomma da asfalto non basta. Il fondo alterna asfalto, ghiaino, roccia affiorante e tratti erbosi, e dopo la pioggia certi passaggi diventano scivolosi in modo poco intuitivo. Una MTB con gomme vere, o quantomeno una gravel con sezione generosa, cambia completamente l’esperienza.
Vale anche una raccomandazione di rispetto: molti di questi tracciati passano accanto a trincee, gallerie e cimiteri di guerra. Sono percorribili, ma non sono un bike park.

Quando andare
La stagione utile va da maggio a ottobre. In pieno inverno la strada per Cima Grappa può essere innevata o ghiacciata e, a seconda delle condizioni e delle ordinanze, chiusa: d’inverno la cima è terreno da ciaspole, non da bici.
D’estate il problema opposto è il caldo della pianura. La partenza da Bassano o da Romano alle undici del mattino di luglio significa i primi chilometri a trenta gradi con il sole in faccia. Partire presto non è una raffinatezza da agonisti: è la differenza fra una salita bella e una salita sofferta.
Le condizioni migliori sono a giugno e a settembre: aria più fresca, giornate ancora lunghe e meno traffico motociclistico rispetto al cuore dell’estate. E porta sempre un antivento: in cima ci sono anche quindici gradi in meno che in pianura, e la discesa dura a lungo.

Da avere in tasca prima di salire
- Antivento o giacchetto: in cima fa freddo anche a luglio
- Due borracce, o una e la certezza di dove riempirla
- Camera d’aria, leve e pompa — o kit tubeless se la bici è tubeless
- Luci: obbligatorie in galleria sul versante di Romano e utili ovunque in discesa
- Qualcosa da mangiare: fra la partenza e la cima i punti di ristoro sono pochi
- Telefono carico e batteria della e-bike carica davvero, non “abbastanza”
- Contanti: non tutti i rifugi in quota accettano la carta
Cosa c’è attorno
Ai piedi del Grappa c’è Bassano del Grappa, con il Ponte degli Alpini sul Brenta: è il posto naturale in cui finire la giornata, ed è anche il punto da cui parte quasi tutto il cicloturismo della zona.
Se il Grappa ti sembra troppo, la stessa zona offre un’alternativa molto più gentile: le colline dell’Asolano, a venti minuti, dove le salite si misurano in centinaia di metri e non in migliaia.
E se dopo una giornata in salita vuoi qualcosa che non richieda gambe, il fiume che scorre ai piedi della montagna è la palestra d’acqua mossa del Veneto — vedi la guida al kayak sul Brenta.

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Domande frequenti — Monte Grappa in bici
Quanto è dura la salita al Monte Grappa in bici?
Dipende molto dal versante. Quello classico da Romano d’Ezzelino è lungo — attorno ai 25 km — ma con pendenze regolari e affrontabili. Altri versanti, come quello di Semonzo, guadagnano lo stesso dislivello in circa dieci chilometri e sono decisamente severi. In tutti i casi il dislivello complessivo supera i 1.400 metri, quindi non esiste una versione facile.
Si può salire il Monte Grappa in e-bike?
Sì, ed è un ottimo modo per affrontarlo. La variabile critica è l’autonomia: 1.500 metri di dislivello continuo sono molto diversi da un giro collinare. Con una batteria da 500 Wh in modalità intermedia si arriva, ma il margine dipende dal peso, dal versante e dall’età della batteria — quindi conviene partire in assistenza bassa e conservarla per la parte alta.
Qual è il versante più bello del Monte Grappa?
Il versante nord da Seren del Grappa è il più selvatico e ombroso, quello che dà più sensazione di montagna. Il versante di Romano d’Ezzelino è il più celebre e il più regolare. Il lato trevigiano da Possagno è il meno trafficato dei tre principali. Non c’è una risposta unica: è il motivo per cui qui si torna.
Serve una mountain bike o basta una bici da strada?
Per i versanti asfaltati basta una bici da strada con rapporti generosi. La MTB serve se vuoi usare la rete di strade militari e sterrate che attraversano il massiccio, dove il fondo alterna ghiaino, roccia e erba e una gomma stretta è fuori posto.
Quando è aperta la strada per Cima Grappa?
La stagione praticabile in bici va indicativamente da maggio a ottobre. D’inverno neve e ghiaccio possono rendere la strada impercorribile e, a seconda delle condizioni, può essere chiusa: prima di salire fuori stagione conviene verificare lo stato della viabilità presso i comuni o la Provincia.
Dove si noleggia una bici a Bassano del Grappa?
In zona ci sono negozi e attività che noleggiano bici da strada, MTB ed e-bike. Su Tadalo puoi invece noleggiare direttamente da privati della zona, prenotando online e ritirando la bici vicino a casa o vicino alla partenza della salita. Le bici disponibili più vicine, se ce ne sono, sono elencate qui sopra con la distanza in linea d’aria.
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