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Pove del Grappa e Bassano visti dal Cornon, sopra le falesie del Canale di Brenta
Guida alla falesia · Pove del Grappa (Vicenza)

Arrampicare nel Canale di Brenta: le falesie di Pove, Solagna e Valstagna

A dieci minuti da Bassano, la gola del Brenta concentra alcune delle falesie di arrampicata sportiva più frequentate del Veneto: pareti calcaree esposte a sud che si scalano anche d’inverno. Cosa c’è e cosa serve.

Team Tadalo7 min di lettura
Alessandro Simonetto · CC BY-SA 3.0
Dove
La gola del Brenta fra Bassano e Valstagna (VI)
Tipo
Arrampicata sportiva, monotiri su calcare, spit in loco
Esposizione
Diverse pareti a sud: si scala anche d’inverno al sole
Cosa serve
Corda singola 70–80 m, ~15 rinvii, imbrago, scarpette, casco
Stagione
Tutto l’anno; primavera e autunno le migliori, estate solo all’ombra
Da Bassano
10–20 minuti a seconda della falesia

Il Canale di Brenta è la stretta gola che il fiume ha inciso fra l’Altopiano di Asiago e il Massiccio del Grappa, risalendo da Bassano verso la Valsugana. Le sue pareti calcaree, a pochi minuti dalla città, ospitano alcune delle falesie di arrampicata sportiva più frequentate del Veneto — con Pove del Grappa come nome più conosciuto.

È arrampicata sportiva: vie a tiro singolo attrezzate con spit fissi, dove serve corda, rinvii e la capacità di fare sicura e calate, non chiodi e martello. Il livello va dalle vie facili per chi comincia agli strapiombi da allenati, spesso sulla stessa parete.

Il pregio più citato di questa zona è l’esposizione: diverse pareti guardano a sud e si scaldano al sole, il che le rende scalabili nelle belle giornate d’inverno, quando in montagna non si può. Questa guida racconta cosa c’è, quando andarci e cosa serve.

Le pareti principali

Le falesie del Canale di Brenta sono diverse e vicine tra loro. Queste sono quelle di riferimento; la relazione aggiornata di vie, attacchi e accessi è nelle guide di arrampicata locali e sui portali dedicati, che vanno consultati prima di andare.

Il tempietto della Madonna del Cornon sopra Pove del Grappa
Il tempietto del Cornon, sopra Pove: da qui si affacciano i settori della falesia più amata dai climber della pianura veneta.Foto: Syrio · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Pove del Grappa – La Corona e settori vicini

Il polo storico: un anfiteatro di calcolo con moltissime vie su un ampio ventaglio di difficoltà, in gran parte esposte a sud. Avvicinamento breve.

Dritta: È la falesia "che c’è sempre" d’inverno per chi sta in pianura. Proprio per questo nei weekend di sole di gennaio è affollata: arriva presto o punta a un settore laterale.

Solagna

Pareti sopra il paese di Solagna, sul versante del Grappa, con settori a diverse esposizioni e difficoltà medio-alte ben rappresentate.

Dritta: Alternativa a Pove quando la Corona è piena. Alcuni settori restano freschi anche d’estate.

Valstagna e Covolo

Sul versante dell’Altopiano, verso Valstagna, pareti immerse nella gola più a nord, alcune all’ombra e adatte alle giornate calde.

Dritta: Da tenere per l’estate, quando Pove al sole diventa impraticabile. In inverno qui fa freddo e umido.

Quando andarci

Primavera e autunno sono le stagioni ideali quasi ovunque: temperature giuste, roccia in condizione, giornate lunghe abbastanza. È il periodo in cui tutte le pareti funzionano.

L’inverno è la particolarità della zona. Sulle pareti a sud — La Corona in testa — una giornata limpida di gennaio con poco vento è perfetta: si scala in maglietta al sole mentre a duecento metri più in alto c’è la neve. È il motivo per cui questa falesia è così amata da chi vive nel Veneto di pianura.

L’estate è il rovescio della medaglia: le pareti a sud diventano forni e la gola è afosa. Si scala solo nei settori all’ombra (verso Valstagna) e nelle prime ore del mattino, oppure si va altrove.

Un arrampicatore su una parete di calcare in falesia
Arrampicata sportiva su calcare: monotiri attrezzati a spit, dove serve corda, rinvii e saper fare sicura. (Foto d’archivio, falesia di Massone ad Arco.)Foto: Thomas Ribière · CC BY-SA 2.0 FR · Wikimedia Commons

Roccia, accessi e chiodatura cambiano

Le falesie sono ambienti naturali: la qualità della roccia varia, gli spit invecchiano e vengono rinnovati da volontari, gli accessi possono essere modificati per motivi di proprietà o di tutela. Usa una relazione aggiornata, controlla lo stato delle soste, porta il casco per la caduta di sassi e non scalare sopra o sotto altre cordate.

Cosa serve per una giornata in falesia

Per l’arrampicata sportiva a tiro singolo in queste falesie serve: una corda singola dinamica lunga — 70 metri il minimo, 80 meglio, perché alcune vie sono lunghe e la calata deve arrivare a terra con il nodo di fine corda sempre fatto; circa quindici rinvii; imbrago, freno/assicuratore, un paio di moschettoni a ghiera; scarpette; casco; sacchetto della magnesite.

Se non arrampichi da primo di cordata, ti basta imbrago, scarpette, casco e un assicuratore: il materiale "di via" lo mette chi sale per primo. È la configurazione con cui la maggior parte delle persone prova l’arrampicata la prima volta, in genere accompagnata da qualcuno di esperto o da una guida alpina.

Comprare tutto il set per provare non ha molto senso: fra corda, rinvii, imbrago e scarpette si spende parecchio per qualcosa che, se poi l’attività non ti prende, resta in cantina. Noleggiare imbrago, scarpette e casco per le prime uscite è il modo economico di capire se fa per te.

Il set completo (per chi sale da primo)

  • Corda singola dinamica 70–80 m, con nodo di fine corda sempre fatto
  • ~15 rinvii + 2 moschettoni a ghiera per la sosta
  • Imbrago + assicuratore/freno + guanti sottili opzionali
  • Scarpette della misura giusta (strette ma non dolorose)
  • Casco: per chi scala e per chi fa sicura sotto
  • Sacchetto magnesite, spazzolino per le prese, relazione aggiornata della falesia

Cosa fare nei dintorni

Il Canale di Brenta è anche kayak e rafting sul fiume — la guida al kayak sul Brenta in Valbrenta copre i tratti e la sicurezza — e mountain bike sui versanti del Grappa, con le salite del Monte Grappa che partono proprio da qui.

Se l’arrampicata ti prende e vuoi provare le vie lunghe in montagna, l’altra sponda del Trentino ha la falesia e le vie della Valle del Sarca ad Arco, a un’ora e mezza, che è una delle mete di arrampicata più famose d’Europa.

Il ponte di Rialto a Valstagna sopra il fiume Brenta
Il ponte a Valstagna. Guardare l’acqua da qui, prima di tirare fuori l’attrezzatura, dice più di qualunque previsione.Foto: Syrio · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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Una parete di arrampicata sportiva nel Canale di Brenta

Ancora nessuna attrezzatura proprio a Pove del Grappa

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Domande frequenti — arrampicata nel Canale di Brenta

Dove si arrampica vicino a Bassano del Grappa?

Nel Canale di Brenta, la gola del fiume che risale verso la Valsugana: le falesie di riferimento sono Pove del Grappa (La Corona), Solagna e i settori verso Valstagna e Covolo. Sono tutte a 10–20 minuti da Bassano ed è arrampicata sportiva a tiro singolo.

Si può arrampicare d’inverno nel Canale di Brenta?

Sì, ed è la ragione principale della fama della zona. Diverse pareti, come La Corona di Pove, sono esposte a sud e si scaldano al sole: in una giornata limpida e poco ventosa di gennaio si scala in maglietta. In estate, al contrario, quelle stesse pareti sono troppo calde e si va nei settori all’ombra.

Cosa serve per una giornata in falesia qui?

Per salire da primo: corda singola da 70–80 m, circa 15 rinvii, imbrago, assicuratore, scarpette, casco e magnesite. Per provare da secondo, o con una guida, bastano imbrago, scarpette, casco e assicuratore. Serve sempre una relazione aggiornata della falesia.

Dove noleggio l’attrezzatura da arrampicata a Bassano?

Su Tadalo puoi noleggiare imbrago, scarpette, casco e materiale da privati della zona: è il modo economico di provare l’arrampicata prima di comprare un set completo. Prenoti online e concordi ritiro e riconsegna in chat. Le attrezzature disponibili più vicine sono elencate qui sotto.

L’arrampicata nel Canale di Brenta è adatta ai principianti?

Sì, molte pareti hanno vie facili accanto a quelle difficili. Ma l’arrampicata in falesia richiede di saper fare sicura, calate e manovre di base in sicurezza: la prima volta va fatta con qualcuno di esperto o con una guida alpina, non da autodidatti.

Altre guide della zona

Le informazioni su accessi, parcheggi, tariffe, orari e regole di navigazione possono cambiare nel corso della stagione: la cartellonistica sul posto e le ordinanze locali fanno sempre fede. Pagaia in sicurezza, indossa un aiuto al galleggiamento e non lasciare tracce sulle rive. Fotografie di Alessandro Simonetto, Syrio, Thomas Ribière — pubblicate su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons.