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La cima della Paganella sopra Andalo, con vista sulla valle
Guida alla gravità · Andalo (Trento)

Bike park in Trentino: Paganella e Val di Sole, e che bici serve

Due bike park a un’ora da Trento, uno dei quali ospita la Coppa del Mondo. Come funziona una giornata, che bici serve davvero — e perché la tua MTB da giro non basta.

Team Tadalo8 min di lettura
Giorgio Galeotti · CC BY 4.0
Dove
Andalo/Molveno e Commezzadura, ~1 h da Trento
Come funziona
Impianto in salita, sentiero in discesa
Stagione
Da giugno a settembre, secondo l’impianto
Che bici
Enduro o downhill — non una MTB da giro
Protezioni
Casco integrale, ginocchiere, guanti minimo
Giornata tipo
6–10 discese con lo skipass bici

A un’ora da Trento ci sono due bike park di livello molto diverso dal solito: Dolomiti Paganella, sopra Andalo e Molveno, e quello della Val di Sole a Commezzadura, che ospita gare di Coppa del Mondo di downhill. Sono fra i motivi per cui in estate arrivano in Trentino biker da mezza Europa.

Il principio è semplice e cambia tutto: l’impianto porta su te e la bici, e tu scendi. Niente salita. In una giornata si fanno sei, otto, dieci discese — un volume che pedalando richiederebbe una settimana.

Il punto che quasi tutti sottovalutano è l’attrezzatura. Una mountain bike da giro, anche buona, non è la bici giusta per un bike park, e le protezioni non sono un optional per i prudenti. Questa guida spiega cosa serve, e perché.

Come funziona una giornata

Si compra uno skipass per bici — giornaliero o a più giorni — che dà accesso agli impianti attrezzati per il trasporto delle biciclette. Si sale, si sceglie un tracciato, si scende, si rifà.

I tracciati sono classificati per difficoltà con un codice colore simile a quello delle piste da sci: dal blu, largo e con curve dolci, al nero, ripido e tecnico. Ogni park ha anche linee "flow", cioè discese senza pedalare fatte di curve paraboliche e salti morbidi, che sono il modo migliore per iniziare.

La cosa da capire alla prima giornata è che si comincia molto sotto il proprio livello percepito. Un blu di bike park è più veloce di quanto sembri, e la stanchezza arriva prima del previsto: si scende con le braccia e le gambe in tensione costante, e alla quinta discesa la concentrazione cala. La maggior parte degli infortuni capita lì.

Un biker con la bici agganciata alla seggiovia di un bike park
Bici sulla seggiovia: è il gesto che definisce il bike park, e anche il motivo per cui una giornata lì vale dieci discese invece di due. (Foto d’archivio.)Foto: Almtk · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Le protezioni non sono per i timidi

Casco integrale, guanti e ginocchiere sono il minimo, e in un bike park serio anche la protezione della schiena e i gomiti. La velocità in discesa è alta e il terreno è duro. Un casco da bici normale non protegge la faccia, ed è la faccia che si appoggia per prima quando la ruota davanti si pianta.

Perché la tua MTB non basta

È il punto più frainteso, e vale la pena essere precisi. Una mountain bike da cross-country o da trail — quella con cui si fanno i giri in quota — ha sospensioni da 100–140 mm, freni dimensionati per il proprio peso e una geometria pensata per salire e scendere.

In un bike park la stessa bici viene sollecitata in un modo per cui non è progettata: salti ripetuti, atterraggi, ostacoli a velocità alta. Non è una questione di prestazioni ma di tenuta: forcelle e freni vanno oltre il loro campo di lavoro, e si surriscaldano o cedono.

Le bici giuste sono due. L’enduro, con 160–180 mm di escursione, che copre bene la maggior parte dei tracciati e si può ancora pedalare. E la downhill, con doppia piastra e 200 mm, fatta solo per scendere: è la bici delle piste nere e delle gare.

Un biker in discesa su un sentiero di mountain bike downhill
Il downhill è un altro sport rispetto alla mountain bike da giro: bici diverse, protezioni diverse, e una bici da enduro noleggiata non basta. (Foto d’archivio.)Foto: Steve Bennett · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Se cominci — una enduro a noleggio

Copre i tracciati blu e rossi di entrambi i park, perdona gli errori e permette anche qualche tratto pedalato.

Dritta: È la scelta giusta per la prima giornata. Molti noleggi in loco la danno con le protezioni incluse: chiedi sempre se lo sono prima di prenotare.

Se scendi già bene — una downhill

Doppia piastra, escursione massima, geometria estrema. Sui neri e sui tracciati da gara è un’altra cosa; in salita è inutilizzabile.

Dritta: Ha senso noleggiarla solo se sai già cosa stai facendo. Su un blu, una downhill è più macchina di quanta ne serva.

La e-MTB

Sempre più diffusa nei park che hanno anche sentieri pedalabili, perché permette di risalire senza impianto e di allungare la giornata.

Dritta: Ottima nei park misti, meno rilevante dove tutto è servito dagli impianti.

I due park, e in cosa si distinguono

La funivia della Paganella che sale da Andalo
La funivia di Andalo. È lei che rende possibile fare in un pomeriggio le discese che a pedali costerebbero una giornata.Foto: Z thomas · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dolomiti Paganella Bike — Andalo e Molveno

Il più vicino a Trento, una quarantina di minuti. Tracciati di tutti i livelli con una forte componente flow, e un ambiente pensato anche per famiglie e principianti. Il paese di Andalo è la base logistica.

Dritta: È il park giusto per la prima esperienza e per chi viaggia con persone di livelli diversi.

Val di Sole Bike Land — Commezzadura

A circa un’ora, in Val di Sole. Qui si corre la Coppa del Mondo di downhill, e il livello dei tracciati principali lo riflette: ripidi, tecnici, veloci.

Dritta: Ci sono anche linee più facili, ma è un park che dà il meglio a chi ha già confidenza. Si combina bene con la ciclabile della Val di Sole per i giorni di riposo o per chi in famiglia non scende.

Verifica sempre le aperture

Le stagioni degli impianti bike sono più corte di quelle sciistiche e cambiano ogni anno, e singoli tracciati possono chiudere per manutenzione o dopo un temporale. Il sito del park è l’unica fonte affidabile per il giorno in cui ci vai.

La bici da gravity che dorme undici mesi

Chi ha una bici da enduro o da downhill in Trentino la usa nella finestra estiva degli impianti, e per il resto dell’anno la tiene appesa. Sono bici da parecchie migliaia di euro che lavorano poche decine di giornate all’anno.

Chi le cerca, invece, è tantissima gente: chi arriva per un weekend nei park, chi ha una MTB da giro e sa che non basta, chi vuole provare il downhill prima di decidere se comprare una bici che costa quanto un’auto usata.

Se metti la tua a noleggio, le informazioni che contano nell’annuncio sono precise: taglia, escursione delle sospensioni, misura ruote, e se le protezioni sono incluse. E una nota sull’ultimo tagliando della forcella e dei freni: su una bici da gravity, chi noleggia vuole sapere che è stata seguita.

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Su Tadalo le bici le noleggi da chi le usa davvero: prenoti online i giorni che ti servono, ritiri e riporti. Niente commissioni per chi noleggia.

Un biker in discesa su un sentiero di mountain bike

Ancora nessuna MTB proprio qui

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Domande frequenti — bike park in Trentino

Serve una bici speciale per il bike park?

Sì. Una MTB da cross-country o trail non è progettata per salti ripetuti e atterraggi ad alta velocità: forcella e freni escono dal loro campo di lavoro. Serve una enduro (160–180 mm) per i tracciati blu e rossi, o una downhill per i neri e le linee da gara.

Quali protezioni servono davvero?

Il minimo sono casco integrale, guanti e ginocchiere; in un park serio anche paraschiena e gomitiere. Un casco da bici normale non protegge il viso, ed è la parte che arriva per prima a terra quando la ruota anteriore si pianta.

Qual è il bike park migliore per iniziare in Trentino?

Dolomiti Paganella, sopra Andalo: è il più vicino a Trento, ha molte linee flow e un ambiente pensato anche per principianti e famiglie. La Val di Sole a Commezzadura ospita la Coppa del Mondo di downhill e dà il meglio a chi ha già confidenza.

Dove si noleggia una mountain bike da bike park?

Nei noleggi delle località — Andalo, Molveno, Commezzadura — che spesso includono le protezioni, e da privati su Tadalo. Le bici disponibili più vicine sono elencate qui sopra. Chiedi sempre se le protezioni sono comprese: è la voce che cambia di più fra un annuncio e l’altro.

Si può usare una e-MTB nei bike park?

Dipende dal park e dal tracciato: dove ci sono sentieri pedalabili è sempre più comune, perché permette di risalire senza impianto. Dove tutto è servito dagli impianti conta meno. Verifica le regole del park prima di andare.

Ho una enduro che uso poco: conviene metterla a noleggio?

In Trentino sì, perché la domanda estiva è concentrata e alta. Nell’annuncio indica taglia, escursione delle sospensioni, misura ruote e se le protezioni sono incluse, e cita l’ultimo tagliando di forcella e freni: su una bici da gravity chi noleggia vuole sapere che è stata seguita.

Altre guide in bici

Le informazioni su accessi, parcheggi, tariffe, orari e regole di navigazione possono cambiare nel corso della stagione: la cartellonistica sul posto e le ordinanze locali fanno sempre fede. Pagaia in sicurezza, indossa un aiuto al galleggiamento e non lasciare tracce sulle rive. Fotografie di Giorgio Galeotti, Almtk, Steve Bennett, Z thomas — pubblicate su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons.