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I coni vulcanici dei Colli Euganei visti oltre un vigneto, con la pianura sullo sfondo
Guida al cicloturismo · Abano Terme (Padova)

Colli Euganei in bici: coni vulcanici, terme e strade fra i vigneti

Un centinaio di colline vulcaniche che spuntano dalla pianura veneta come un arcipelago. Dalla bici si leggono meglio che da qualsiasi altro mezzo: anelli pianeggianti fra i vigneti, e rampe brevi che sorprendono.

Team Tadalo8 min di lettura
kallerna · CC BY-SA 4.0
Dove
A sud-ovest di Padova, in mezzo alla pianura
Origine
Coni e cupole vulcanici, non una catena
Quote
Dalla pianura ai 601 m del Monte Venda
Anello tipico
50–65 km attorno al gruppo
Stagione
Tutto l’anno; primavera e autunno i migliori
Partenza
Abano, Montegrotto, Este, Monselice, Padova

I Colli Euganei non somigliano a nessun’altra zona ciclistica del Veneto, e la ragione è geologica: non sono un pezzo di prealpi che degrada verso il piano, sono un centinaio di rilievi vulcanici isolati che spuntano dalla pianura padovana. Da lontano sembrano un arcipelago rimasto senza mare.

Per chi pedala questo si traduce in una cosa molto concreta: puoi scegliere quanta salita fare. L’anello attorno al gruppo è quasi tutto pianeggiante e si fa con qualsiasi bici; le strade che entrano fra i coni salgono invece con pendenze che sorprendono chi si aspettava delle collinette.

Attorno ci sono le terme di Abano e Montegrotto, i borghi murati di Este e Monselice, e Arquà Petrarca. È una delle poche zone in cui una giornata in bici finisce ragionevolmente in una vasca termale.

Un arcipelago in mezzo alla pianura

I Colli sono nati da un vulcanismo sottomarino di decine di milioni di anni fa: magma che è risalito e si è raffreddato in coni e cupole, poi emersi quando il mare si è ritirato. Ecco perché hanno quella forma a panettone così riconoscibile, e perché non sono in fila come una catena ma sparsi.

La conseguenza pratica per la bici è che il terreno cambia ogni pochi chilometri. Fai due chilometri di piano fra i vigneti, giri, e ti trovi una rampa che sale dritta su un cono. Poi torni giù e sei di nuovo in pianura. È un profilo altimetrico a denti di sega, non una progressione.

L’altra conseguenza è il paesaggio: dall’alto di uno qualsiasi dei colli vedi tutti gli altri, e in mezzo la pianura che arriva fino all’orizzonte. Nelle giornate limpide si vedono i Berici, i Lessini e la linea delle Prealpi.

Panorama dei Colli Euganei dal Monte Gemola
Dal Monte Gemola si capisce la geografia del giro: colli sparsi, non una catena — e la pianura che arriva all’orizzonte.Foto: Threecharlie · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Cosa fare, dal facile all’impegnativo

Le distanze qui sotto sono indicative e vanno verificate su una mappa prima di partire: molti di questi percorsi si svolgono su strade aperte al traffico, non su ciclabili protette.

Vista da passo Fiorine sui Colli Euganei
Passo Fiorine, una delle strade interne. Le salite qui sono corte ma decise: è il punto in cui una e-bike cambia la giornata.Foto: Threecharlie · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

L’anello attorno ai Colli

Il giro classico che circumnaviga il gruppo restando in pianura, toccando Este, Monselice, Battaglia Terme e Abano. Fra i 50 e i 65 km a seconda di dove chiudi, con dislivello minimo.

Dritta: È il percorso giusto per una prima volta e per una bici da città: si vedono i Colli da fuori, in tutte le loro forme, senza salire.

Il Monte Venda e le strade interne

Salendo verso il punto più alto del gruppo (601 m) si entra nella parte boscosa e silenziosa. Le rampe sono brevi ma decise, e il traffico crolla.

Dritta: È qui che una e-bike cambia davvero la giornata per chi non pedala tutte le settimane.

Arquà Petrarca e il giro dei borghi

Un anello più corto che collega i paesi dentro e attorno ai colli — Arquà, Torreglia, Galzignano — con continui saliscendi.

Dritta: Arquà è in salita e ha il fondo in ciottoli: mettilo in conto, e considera di lasciarla come tappa finale.

Strade normali, non ciclabili

Buona parte di questi itinerari usa strade provinciali e comunali aperte al traffico, in una zona densamente abitata. Casco e luci accese anche di giorno; nei fine settimana di primavera la zona è molto frequentata da gruppi, quindi si tiene la destra e si sorpassa avvisando.

Che bici serve

Per l’anello esterno va bene qualsiasi bici in ordine: city bike, ibrida, gravel, bici da corsa. Il fondo è asfaltato e il dislivello trascurabile.

Se invece vuoi entrare fra i coni, i rapporti contano. Le salite non sono lunghe — si parla di pochi chilometri — ma alcune hanno tratti ripidi, e una bici con rapporti da pianura si trasforma in una camminata. Una e-bike qui è particolarmente sensata: non perché il giro sia lungo, ma perché ti permette di aggiungere due o tre salite a un anello che altrimenti faresti tutto in piano.

La MTB serve solo se vuoi usare i sentieri e le sterrate del parco, dove peraltro valgono le regole del Parco Regionale: alcuni percorsi sono riservati ai pedoni. Verifica la segnaletica prima di infilarti in un tracciato.

Quando andare

La primavera è il periodo migliore: i vigneti sono verdi, le temperature sono giuste e la pianura non è ancora nella cappa estiva. L’autunno è il secondo, con i colori delle vigne e giornate ancora abbastanza lunghe.

L’estate va affrontata presto. I Colli sono bassi, circondati da pianura, e a luglio fra le undici e le cinque fa caldo e umido in un modo che rende il giro sgradevole. Partire alle sette cambia completamente la giornata.

L’inverno è del tutto praticabile — qui la neve è rara — ma la nebbia della pianura padovana può ridurre la visibilità in modo serio. Luci sempre, e se il banco è fitto conviene rimandare.

Particolare delle colline coltivate dei Colli Euganei
Il dettaglio del paesaggio: vigneti, oliveti e boschi che si alternano nel giro di poche centinaia di metri.Foto: Rics1299 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Da avere con sé

  • Camera d’aria della misura giusta, leve e pompa
  • Luci anteriori e posteriori: nebbia in inverno, gallerie di alberi in estate
  • Due borracce d’estate — la pianura non perdona
  • Antivento leggero: in discesa dai coni si raffredda in fretta
  • Contanti per le soste nei borghi
  • Lucchetto, se prevedi di visitare Arquà o Monselice a piedi
  • Crema solare: gran parte dell’anello esterno è senza ombra

Cosa c’è attorno

Abano e Montegrotto sono uno dei distretti termali più grandi d’Europa: dopo un anello di sessanta chilometri, è una conclusione difficile da criticare.

Este e Monselice hanno entrambe borghi murati e castelli, e sono raggiungibili in treno da Padova, il che rende possibile fare l’andata in bici e il ritorno su rotaia se le gambe si esauriscono.

Padova è a una quindicina di chilometri dal margine dei Colli. E se ti interessa la stessa idea — colline basse dentro la pianura veneta — il Lago di Fimon sui Berici è a una mezz’ora d’auto, con una tavola invece di una bici.

Noleggia una bici per i Colli Euganei

Su Tadalo le bici le noleggi da chi le usa davvero: prenoti online i giorni che ti servono, ritiri e riporti. Niente commissioni per chi noleggia.

1 bici disponibile entro 60 km in linea d’aria

Domande frequenti — Colli Euganei in bici

I Colli Euganei sono adatti a chi non è allenato?

L’anello esterno sì: è quasi tutto pianeggiante, su asfalto, e si fa con qualsiasi bici. Le strade che entrano fra i colli sono un’altra cosa — brevi ma con tratti ripidi. Chi non pedala regolarmente può fare l’anello in piano, oppure aggiungere le salite con una e-bike.

Quanto è lungo l’anello dei Colli Euganei?

Il giro attorno al gruppo si aggira fra i 50 e i 65 chilometri a seconda del percorso scelto e di dove lo si chiude, con dislivello molto contenuto. Si può accorciare rientrando in treno da Este o Monselice.

Serve una e-bike?

Non per l’anello pianeggiante. Ha molto senso se vuoi entrare fra i coni: le salite sono corte ma ripide, e con l’assistenza puoi infilarne due o tre in una giornata invece di sceglierne una sola.

Si può andare in MTB sui sentieri del parco?

In parte. I Colli Euganei sono un Parco Regionale e non tutti i percorsi sono aperti alle bici: alcuni sono riservati ai pedoni. La segnaletica sul posto e le indicazioni dell’ente parco sono l’autorità finale.

Qual è il periodo migliore?

Primavera e autunno. D’estate conviene partire molto presto, perché i Colli sono bassi e circondati dalla pianura, e il caldo umido delle ore centrali è pesante. D’inverno si pedala, ma attenzione alla nebbia.

Dove si noleggia una bici vicino a Padova?

Fra Padova, Abano e Montegrotto ci sono noleggi e negozi. Su Tadalo puoi noleggiare direttamente da privati della zona, ritirando la bici vicino al punto di partenza: le bici disponibili più vicine sono elencate qui sopra con la distanza in linea d’aria.

Altre guide sull’acqua

Le informazioni su accessi, parcheggi, tariffe, orari e regole di navigazione possono cambiare nel corso della stagione: la cartellonistica sul posto e le ordinanze locali fanno sempre fede. Pagaia in sicurezza, indossa un aiuto al galleggiamento e non lasciare tracce sulle rive. Fotografie di kallerna, Threecharlie, Rics1299 — pubblicate su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons.