
SUP e kayak a Monopoli: il porto vecchio, le cale e dove noleggiare
Monopoli è la città giusta per chi vuole il mare senza la falesia: una spiaggia dentro le mura, un porto pieno di gozzi e una costa a sud tutta piccole cale. Dove entrare, cosa vedere dall’acqua, quando andare.
- Dove
- Monopoli (BA), 45 km a sud di Bari
- Tipo di costa
- Roccia bassa e piccole cale, non falesia
- Acqua
- Trasparente, riparata dentro le cale
- Traffico
- Porto peschereccio e turistico attivo
- Stagione
- Da maggio a ottobre
- Uscita tipica
- 1–2 ore fra le cale
Monopoli ha una cosa che a Polignano manca: una spiaggia dentro il centro storico. Cala Porta Vecchia sta sotto le mura, a due passi dal porto, e si raggiunge senza scendere scalinate impossibili — il che, quando devi portare una tavola, cambia completamente la giornata.
E ha una seconda cosa: una costa a sud fatta di piccole insenature, una dopo l’altra, quasi tutte raggiungibili con mezz’ora di pagaiata. Non sono grotte spettacolari come a nord, sono cale basse di roccia bianca con l’acqua verde — e la maggior parte, fuori stagione, sono vuote.
Il risultato è che Monopoli è probabilmente il posto più comodo di tutta la costa barese per un’uscita in SUP o in kayak: mare aperto vero, ma con punti di ingresso facili e una città alle spalle.
Perché Monopoli è comoda per pagaiare
Qui la costa non è a strapiombo: è roccia bassa, spesso a filo d’acqua, interrotta ogni poche centinaia di metri da un’insenatura. Significa che i punti da cui entrare in acqua sono molti e che, se il mare cambia mentre sei fuori, hai dove rientrare — cosa che sotto la falesia di Polignano non hai.
Il centro storico è costruito sul mare e chiuso a sud dal Castello di Carlo V, che dall’acqua si gira da fuori con la parete che ti passa sopra la testa. Accanto c’è il porto antico, con i gozzi colorati ormeggiati in fila: è la fotografia di Monopoli, e dal mare la vedi in un modo che dalla banchina non è possibile.
Aggiungi che la città ha parcheggi raggiungibili a piedi dalla spiaggia del centro, e capisci perché per chi noleggia una tavola per il fine settimana questa è la base logistica più semplice della zona.

Dove si entra in acqua
Da nord a sud, i punti da cui si scende in acqua con l’attrezzatura senza acrobazie.

Cala Porta Vecchia
La spiaggia sotto le mura del centro storico. Piccola, di sabbia e ciottoli, con l’acqua che diventa subito profonda. È l’ingresso più comodo della città e quello con la vista migliore.
Dritta: In agosto, dopo le nove, è piena. All’alba è tutta tua ed è il momento in cui la luce sulle mura è migliore.
Porto Ghiacciolo
Piccola insenatura poco a sud del centro, sotto l’Abbazia di Santo Stefano. Riparata, con acqua ferma anche quando fuori c’è un po’ di movimento.
Dritta: Il posto giusto per la prima uscita: entri in una cala protetta e valuti da lì se spingerti verso il largo.
Le cale verso Capitolo
Scendendo a sud si susseguono insenature e lidi lungo il litorale di Capitolo. In stagione molte sono occupate da stabilimenti; fra l’uno e l’altro restano tratti di roccia bassa da cui si entra liberamente.
Dritta: Fuori stagione è il tratto migliore della zona: cale vuote e nessuna barca. In agosto è invece la parte più affollata.
Cala Incina, verso Polignano
A nord, sulla costa che porta a Polignano: una lama che sfocia in mare con acqua bassa e riparata, sotto la torre costiera.
Dritta: Bel punto di partenza per l’uscita lunga verso nord, e una delle poche cale della zona con fondale basso in cui si tocca.
Il porto è in attività
Monopoli ha un porto peschereccio e turistico che lavora tutto l’anno. Non si pagaia dentro il bacino e non si sosta davanti all’imboccatura: i pescherecci entrano e escono a orari fissi, spesso all’alba, che è esattamente l’ora in cui vorresti essere in acqua. Gira il molo largo, tenendoti fuori.
Le cale, una per una
La costa fra Monopoli e Polignano è scandita dalle torri costiere cinquecentesche — Torre Incina, Torre Cintola e le altre — costruite per avvistare le incursioni dal mare. Dall’acqua funzionano da chilometraggio: sai sempre dove sei guardando quale torre hai davanti.
Fra una torre e l’altra si aprono le cale. Sono quasi tutte piccole, con roccia bassa che scende a gradoni e un fondo di sabbia e sassi chiari che dà all’acqua il colore verde per cui questa costa è conosciuta. Alcune hanno accesso da terra ed è per questo che d’estate si riempiono; altre no, e quelle restano vuote anche a Ferragosto.
La cosa da sapere prima di partire è che nessuna di queste insenature offre riparo se il mare monta davvero: sono aperte a levante, quindi con vento da nord-est l’onda ci entra dritta. Il ritorno va sempre pianificato prima, non improvvisato.

Tre uscite

Il giro del castello
Circa 2 km · 45 minuti · facile
Da Cala Porta Vecchia verso sud, girando il Castello di Carlo V da fuori e rientrando. Corto, sempre a vista, e con la vista migliore sulla città dall’acqua.
Verso Porto Ghiacciolo e le cale sud
Circa 5 km · 1 ora e mezza · facile
Dal centro verso sud lungo la costa bassa, con sosta in una delle insenature. Il tratto più tollerante della zona: se il mare cambia, hai punti di rientro ogni poche centinaia di metri.
Verso Cala Incina e Torre Incina
Circa 8 km · 2 ore e mezza · medio
Verso nord, sulla costa che porta a Polignano, fra torri costiere e cale. Da fare la mattina presto e con previsioni stabili: è mare aperto per tutto il tragitto.
Quando venire e che vento guardare
Come su tutta la costa barese, la giornata buona comincia presto. La mattina il mare è piatto, la brezza si alza verso metà giornata e nel pomeriggio l’acqua è increspata. In estate, fra le sei e le nove, ti muovi in un mare completamente diverso da quello che vedi alle quattro del pomeriggio.
I venti da nord-est — grecale — sono quelli che rendono impraticabile la giornata: arrivano dal mare aperto e le cale, che guardano tutte a levante, li prendono in pieno. Il vento da ovest è invece quello subdolo: sotto costa lascia il mare piatto, ma spinge al largo, e su una tavola il rientro contro un ponente teso è molto più duro dell’andata.
La stagione utile va da maggio a ottobre. Giugno e settembre sono i due mesi migliori: acqua calda, cale ancora o già vuote e vento mediamente più debole. In luglio e agosto il litorale di Capitolo è pieno e il mare davanti si riempie di barche; si esce presto o non si esce.

La finestra buona
Dalle 6:30 alle 9:30. Mare a specchio, luce radente sulle mura, pescherecci già rientrati e nessuna barca da diporto ancora fuori. È anche l’unica ora in cui, in agosto, Cala Porta Vecchia ha spazio per gonfiare una tavola.
Regole e attrezzatura
Anche qui vale l’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di porto competente, che ogni anno stabilisce i corridoi di lancio, le distanze dalle zone di balneazione e le dotazioni richieste. Non riportiamo numeri perché cambiano di stagione in stagione: leggi l’ordinanza in vigore e i cartelli sul posto.
Sull’attrezzatura, il discorso è lo stesso di tutta la costa: gonfiabile, perché gli ingressi sono su roccia e una rigida si rovina; leash sempre, perché una tavola che scappa in mare non torna indietro; aiuto al galleggiamento indossato, perché fuori dalle cale non si tocca; e qualcosa di colore acceso addosso, perché è così che una barca ti vede in tempo.
Se noleggi da un privato, accordati in anticipo su tre punti: se la pagaia e la pompa sono incluse, dov’è il ritiro e a che ora è la riconsegna. Su Tadalo si sistemano in chat prima di prenotare, e sono le tre cose che evitano quasi tutti i malintesi.
Cosa c’è intorno
Il centro storico di Monopoli è uno dei più belli della costa: mura sul mare, cattedrale, vicoli bianchi e il porto con i gozzi. Si gira in un’ora dopo l’uscita, ed è pieno di posti in cui mangiare pesce senza la coda che si fa a Polignano.
Poco a sud, verso Fasano, c’è il parco archeologico di Egnazia, città messapica e poi romana affacciata direttamente sul mare. Verso l’interno, in mezz’ora, si è a Alberobello e nella Valle d’Itria.
E lungo la costa, le altre due guide della serie: SUP e kayak a Polignano a Mare a dieci minuti a nord, e SUP a Bari se la tua base è il capoluogo.
Noleggia un SUP per Monopoli
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Altre tavole in Italia
Domande frequenti — SUP e kayak a Monopoli
Si può fare SUP a Monopoli?
Sì, ed è una delle località più comode della costa barese per farlo: si entra in acqua da Cala Porta Vecchia, in pieno centro storico, oppure da Porto Ghiacciolo e dalle cale verso sud. La costa è bassa e ricca di insenature, quindi ci sono molti punti di rientro. Restano da rispettare le distanze dal porto e l’ordinanza di sicurezza balneare in vigore.
Dove si noleggia un SUP o un kayak a Monopoli?
Su Tadalo noleggi da privati della provincia di Bari: prenoti online i giorni che ti servono, concordi in chat il punto di ritiro e paghi in modo protetto, senza commissioni per chi noleggia. Le tavole disponibili più vicine sono elencate qui sopra con la distanza in linea d’aria da Monopoli, e la pagina con tutti gli annunci della provincia è noleggio SUP a Bari.
Qual è la spiaggia migliore per entrare in acqua con la tavola a Monopoli?
Cala Porta Vecchia, sotto le mura del centro storico: è la più comoda da raggiungere con l’attrezzatura e quella con la vista migliore. Se la trovi affollata — in agosto succede già dalle nove — l’alternativa riparata è Porto Ghiacciolo, poco più a sud.
Quanto dista Monopoli da Bari?
Circa 45 chilometri lungo la costa, poco meno di un’ora di auto, ed è collegata a Bari anche in treno. Polignano a Mare è a una decina di chilometri a nord: le due si fanno comodamente nella stessa giornata.
È adatto ai principianti?
Dentro Porto Ghiacciolo e nelle cale riparate sì, con mare piatto. Fuori dalle insenature si è in mare aperto, dove il fondale è profondo e il vento da terra può spingere al largo: se sei alle prime uscite, resta dentro le cale e non allontanarti dalla riva.
Meglio venire in estate o fuori stagione?
Giugno e settembre sono i mesi migliori: acqua calda, cale quasi vuote e mare mediamente più calmo. In luglio e agosto si pagaia bene solo all’alba, perché il litorale si riempie e davanti alla costa si aggiunge il traffico delle barche da diporto.
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