
SUP al Lago di Corlo: guida completa e dove noleggiare la tavola
Il fiordo del Veneto: acqua verde smeraldo tra i boschi, niente motoscafi e un silenzio che sul lago si sente poco altrove. Tutto quello che serve per pagaiare al Corlo — più le tavole disponibili qui vicino.
- Dove
- Arsiè (BL), Veneto — Valle del Cismon
- Tipo di lago
- Bacino artificiale (diga del Corlo, 1954)
- Acqua
- Fredda tutto l’anno, quasi sempre piatta
- Motori
- Lago tranquillo: niente traffico a motore
- Stagione
- Da maggio a inizio ottobre
- Giro completo
- 2–3 ore di pagaiata rilassata
Lo chiamano il fiordo del Veneto e, la prima volta che ci arrivi, capisci perché: il Lago di Corlo è stretto, lungo e incassato tra due versanti boscosi che scendono dritti nell’acqua. Da terra ne vedi solo un pezzo alla volta. Dalla tavola, invece, lo vedi tutto — ed è un altro lago.
È un bacino artificiale, nato nel 1954 con la diga sul torrente Cismon, nel comune di Arsiè in provincia di Belluno. Questo spiega due cose che noterai subito: l’acqua è fredda anche ad agosto e il livello cambia parecchio nel corso dell’anno. Nessuna delle due è un problema, se sai cosa aspettarti.
Perché il Corlo è un lago da SUP
La conformazione stretta e riparata tiene l’acqua piatta per gran parte della giornata: sul Corlo raramente trovi l’onda corta e fastidiosa dei laghi grandi e aperti. Per chi sta imparando è una fortuna, perché l’equilibrio si costruisce sull’acqua ferma.
Poi c’è il silenzio. Senza traffico di motoscafi, quello che senti mentre pagai è la pagaia. In pieno agosto, alle otto del mattino, capita di avere un braccio intero del lago tutto per sé.
E c’è il paesaggio: pareti di bosco, qualche cascatella che scende dal versante dopo le piogge e, quando il livello è basso, i resti dei vecchi insediamenti sommersi dalla diga che riemergono lungo le rive. Non è un dettaglio da cartolina: è il motivo per cui vale la pena tornarci in stagioni diverse.

Dove entrare in acqua
Il Corlo non è un lago da lido attrezzato: non ci sono spiagge sorvegliate né stabilimenti. Si entra dai punti di accesso pubblici lungo la riva, e questo cambia il modo in cui organizzi la giornata — porti con te quello che ti serve e lo riporti a casa.

Rocca di Arsiè
Il punto più frequentato del lago, dove le due sponde si avvicinano e passa lo storico ponte. Qui trovi il bar e, in stagione, il noleggio di piccole imbarcazioni.
Dritta: Buon punto di partenza se è la tua prima volta: ti tieni il ramo corto e rientri quando vuoi.
Parco della Campagnola
Area attrezzata sulla riva con tavoli, barbecue in muratura, servizi igienici, area giochi e parcheggio a pagamento.
Dritta: La scelta giusta se pagai in famiglia: chi resta a terra ha ombra, tavolo e bagni.
Accessi liberi lungo la strada del lago
Diversi slarghi permettono di scendere alla riva con la tavola in spalla. Il gonfiabile qui vince facile: si porta a mano dove il carrello non arriva.
Dritta: Parcheggia solo negli spazi consentiti e non ostruire mai gli accessi ai fondi privati.
Il Corlo non è un lago balneabile attrezzato
Niente spiagge sorvegliate, niente assistenza bagnanti. Le sponde scendono ripide e il livello dell’acqua varia: entra in acqua solo dove il fondo è visibile e leggi sempre la cartellonistica sul posto, che fa fede su divieti e accessi.
Arrivare e parcheggiare
Il lago si raggiunge da Arsiè, poco sopra la Valsugana: da Bassano del Grappa sono circa 30 minuti, da Feltre una ventina, da Trento e da Padova poco più di un’ora.
Il parcheggio libero più comodo è in via Liberazione ad Arsiè; al Parco della Campagnola la sosta è a pagamento. Le tariffe cambiano di stagione in stagione, quindi tieni qualche moneta da parte e verifica il cartello all’ingresso.
Nei fine settimana di luglio e agosto gli spazi finiscono presto. Arrivare entro le nove non è solo una questione di posto auto: è anche l’ora in cui l’acqua è più bella.
Vento, acqua e orari migliori
La regola del Corlo è quella di quasi tutti i laghi di montagna: mattino piatto, pomeriggio mosso. La brezza termica si alza quando il sole scalda i versanti, in genere dopo mezzogiorno, e nel canale stretto può spingere più di quanto ti aspetti.
L’acqua resta fredda tutto l’anno perché arriva dai torrenti di montagna. In piena estate una pagaiata in costume è perfetta; a maggio, a settembre e a ottobre una muta corta o un pantalone tecnico fanno la differenza tra un’uscita bella e un’uscita da dimenticare.
Occhio anche al livello: essendo un bacino regolato, può abbassarsi sensibilmente. Con l’acqua bassa emergono secche e ceppaie — pagaia guardando avanti e alza la pinna quando ti avvicini alle rive.

La finestra d’oro
Dalle 7:30 alle 10:30. Acqua a specchio, riflessi verdi, zero folla e il termico che deve ancora svegliarsi. Se puoi scegliere un solo momento della giornata, è quello.
Tre itinerari, dal facile al lungo

Il ramo di Rocca
Circa 3 km · 1 ora · facile
Partenza da Rocca, si costeggia la sponda fino al restringimento e si torna. Perfetto per la prima volta, perché non ti allontani mai troppo dal punto di partenza.
Verso la diga
Circa 6 km · 2 ore · medio
Si scende lungo il bacino verso lo sbarramento, tenendo la sponda a sinistra. È il tratto in cui il lago sembra davvero un fiordo, con le pareti che si chiudono sopra la testa.
Il lago intero
Circa 10–12 km · 3 ore · impegnativo
Andata e ritorno su tutta la lunghezza, con sosta a metà. Da fare solo la mattina presto e solo se hai già qualche ora di pagaiata nelle braccia: al ritorno potresti trovare vento contrario.
Cosa portare
Il Corlo è un lago di montagna senza servizi sulla riva: quello che non hai in tavola, non lo trovi.
Checklist essenziale
- Giubbotto o cintura di galleggiamento — sempre, anche se sai nuotare
- Leash: sulla tavola gonfiabile è la tua ancora di salvezza se cadi con vento a favore
- Scarpette da scoglio: le rive sono di sassi e radici, non di sabbia
- Sacca stagna per telefono e chiavi dell’auto
- Acqua e crema solare: sul lago il riflesso raddoppia l’esposizione
- Una felpa asciutta per il rientro, anche a luglio
- Un sacchetto per riportare a casa i rifiuti, i tuoi e quelli che trovi
Regole e buon senso
Il Corlo è un bacino idroelettrico dentro un paesaggio protetto, non un parco giochi: le regole locali possono cambiare e la cartellonistica in loco è sempre l’autorità finale su accessi, divieti e zone interdette.
Tieniti lontano dalle strutture della diga e dalle prese d’acqua, non pagaiare da solo se sei alle prime uscite, e avvisa qualcuno del rientro previsto — la copertura telefonica lungo il lago è discontinua.
Un’ultima cosa che vale ovunque ma qui di più: le acque interne si contaminano facilmente. Sciacqua tavola, pinna e leash prima di portarli in un altro lago o fiume.
Cosa fare nei dintorni
Il giro del lago a piedi è la naturale seconda metà della giornata: sentieri panoramici, ponti sospesi e scorci sull’acqua che dalla tavola non vedi. In zona ci sono anche belle salite per la bici, tra Arsiè, Fonzaso e la Valsugana.
Se sei venuto fin qui e hai una mezza giornata in più, Feltre e Bassano del Grappa sono a un passo. E il Lago di Levico, in Valsugana, è a meno di un’ora: acqua molto più calda, spiagge attrezzate, un altro tipo di paddle.
Noleggia un SUP per il Lago di Corlo
Su Tadalo le tavole le noleggi da chi le usa davvero: prenoti online i giorni che ti servono, ritiri e riporti. Niente commissioni per chi noleggia.
3 tavole disponibili entro 60 km in linea d’aria

SUP AGA 320x81x15 cm
Arsiè · a 5 km
€10/giorno

Pompa Eletrica Ricaricabile per SUP
Cassola · a 18 km
€5/giorno

SUP Thunder Stripes 320 x 75 x 15 cm
Levico Terme · a 36 km
€12/giorno
Altre tavole in Italia
Domande frequenti — SUP al Lago di Corlo
Si può fare SUP al Lago di Corlo?
Sì. Il Corlo è un lago tranquillo, senza traffico a motore e con acqua quasi sempre piatta al mattino, quindi si presta molto bene allo stand up paddle. Non essendo un lago balneabile attrezzato, però, non troverai spiagge sorvegliate: entra in acqua dagli accessi pubblici e rispetta la cartellonistica sul posto.
Dove si noleggia un SUP vicino al Lago di Corlo?
In stagione, nella zona di Rocca di Arsiè, ci sono attività che noleggiano piccole imbarcazioni. In alternativa su Tadalo puoi noleggiare una tavola direttamente da privati della zona — la prenoti online, la ritiri vicino a casa o vicino al lago e la riporti a fine noleggio.
L’acqua del Lago di Corlo è fredda?
Sì, resta fresca tutto l’anno perché il bacino è alimentato da torrenti di montagna. In luglio e agosto è piacevole, mentre in primavera e in autunno conviene una muta corta.
Serve un giubbotto di salvataggio per il SUP sul lago?
Per la tua sicurezza, sì: giubbotto o cintura di galleggiamento e leash sono la dotazione minima su qualsiasi lago, a maggior ragione dove le sponde sono ripide e l’acqua è fredda. Verifica sempre le prescrizioni in vigore sul posto.
Qual è il periodo migliore per pagaiare al Corlo?
Da maggio a inizio ottobre. Giugno e settembre sono i mesi ideali: acqua ancora buona, giornate lunghe e pochissima gente. Le ore migliori sono sempre le prime della mattina, prima che si alzi la brezza termica.
Meglio una tavola gonfiabile o rigida?
Gonfiabile, senza dubbio. Gli accessi al lago sono sassosi e a volte si raggiungono a piedi: una iSUP si porta in spalla, non teme gli urti sui sassi e sta nel bagagliaio di qualsiasi auto.
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Le informazioni su accessi, parcheggi, tariffe, orari e regole di navigazione possono cambiare nel corso della stagione: la cartellonistica sul posto e le ordinanze locali fanno sempre fede. Pagaia in sicurezza, indossa un aiuto al galleggiamento e non lasciare tracce sulle rive. Fotografie di Syrio, Fflavio74, Asurnipal — pubblicate su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons.
