
SUP al Lago di Levico: guida completa e dove noleggiare la tavola
Uno dei laghi più caldi del Trentino, Bandiera Blu, senza motoscafi e circondato da boschi: se cerchi un posto dove il SUP è semplice e bello, la Valsugana è difficile da battere.
- Dove
- Levico Terme (TN), Valsugana
- Acqua
- Tra le più calde del Trentino d’estate
- Qualità
- Lago premiato con la Bandiera Blu
- Motori
- Niente motoscafi privati: solo remi, vela ed elettrico
- Stagione
- Da giugno a metà settembre
- Giro del lago
- 1–1,5 ore di pagaiata
Il Lago di Levico è il lago dove porti chi non ha mai fatto SUP e sai già che gli piacerà. È piccolo abbastanza da girarlo in un’ora, l’acqua è tra le più calde del Trentino, i boschi arrivano fino alla riva e non c’è un solo motoscafo a rovinarti la superficie.
Siamo in Valsugana, a un passo da Levico Terme e a una ventina di chilometri da Trento. Il lago è Bandiera Blu, ha spiagge attrezzate e spiagge libere, e si raggiunge anche in treno — dettaglio che non guasta se viaggi leggero con una tavola gonfiabile nello zaino.
Perché Levico è un lago da SUP quasi perfetto
Tre cose lo rendono facile. La prima è l’acqua: d’estate si scalda molto più di quella dei laghi alpini classici, e una caduta non è un problema — è il motivo per cui qui si sta in acqua senza muta per tutta la stagione.
La seconda è l’assenza di traffico a motore: sul lago si va a remi, a vela o con propulsione elettrica, quindi la superficie resta liscia e non devi preoccuparti delle scie. La terza è la dimensione: è abbastanza grande da valere il giro, abbastanza piccolo da non poter mai finire lontano da riva.
Aggiungici che, a differenza degli altri due laghi di questa serie, qui a terra c’è tutto — spiagge, bar, bagni, noleggi, prati all’ombra — e capisci perché è la scelta giusta quando pagai in famiglia o con gente alla prima uscita.

Spiagge e punti di accesso
Levico ha sia lidi attrezzati sia riva libera, e la differenza conta parecchio quando devi gonfiare una tavola e lasciare una borsa da qualche parte.
Lido di Levico
Lo stabilimento principale, in viale Lido, con scivolo, trampolini, bar e ristorante e noleggio di pedalò e canoe. Ingresso e orari secondo la gestione stagionale.
Dritta: La scelta comoda: servizi a portata di mano e un prato dove lasciare le tue cose mentre pagai.
Spiaggia libera e parco erboso
Ampio prato con accesso diretto all’acqua e passeggiata a filo di riva. Gratuita e molto frequentata nei weekend estivi.
Dritta: Il punto migliore per gonfiare la tavola con calma: c’è spazio e si entra in acqua camminando.
La Taverna (Park Hotel Du Lac)
Beach club sul lago aperto a tutti, con noleggio di canoe, pedalò, SUP e bici.
Dritta: Utile se sei senza attrezzatura e vuoi provare un’ora prima di decidere se il SUP fa per te.
Ci arrivi anche in treno
La stazione di Levico Terme è sulla ferrovia della Valsugana, che collega Trento e il Veneto. Con una tavola gonfiabile nello zaino, il lago è una gita di giornata senza auto — e una delle poche in cui questo è davvero pratico.
Vento, acqua e orari migliori
Il ritmo è quello dei laghi di valle: mattinata a specchio, brezza che si alza nel pomeriggio quando il sole scalda i versanti. Nel pomeriggio ventoso il lago si increspa e diventa più interessante per windsurf e vela che per una pagaiata rilassata.
Se vuoi acqua piatta, punta a prima delle dieci. Se cerchi un po’ di movimento, il primo pomeriggio ti darà onda corta e un buon allenamento — con l’accortezza di non farti spingere lontano dalla riva sottovento.
L’acqua tocca i valori più alti tra fine luglio e agosto e resta godibile fino a metà settembre. Fuori da quella finestra la muta corta torna utile, soprattutto al mattino presto.

La regola del vento a favore
Comincia sempre pagaiando controvento e torna con il vento in poppa. Fare il contrario è l’errore che trasforma un rientro di venti minuti in un’ora di fatica.
Tre itinerari sul lago

Il giro completo
Circa 4 km · 1–1,5 ore · facile
Il periplo del lago tenendo la riva a vista. È l’uscita classica: cambi continuamente panorama, tra boschi, canneti e ville affacciate sull’acqua.
Sponda sud all’ombra
Circa 2,5 km · 45 minuti · facile
La sponda boscosa è quella che resta in ombra più a lungo nel pomeriggio. Ideale nelle giornate di caldo forte.
Alba lunga
Circa 6 km · 2 ore · medio
Doppio giro all’alba con sosta. Il lago a quell’ora è vuoto e piatto, con la nebbiolina sull’acqua e le montagne che si accendono. È il motivo per cui vale la pena mettere la sveglia.
Cosa portare
Qui, a differenza degli altri due laghi, a terra trovi servizi: puoi permetterti di viaggiare più leggero.
Checklist essenziale
- Giubbotto o cintura di galleggiamento e leash
- Sacca stagna per telefono e chiavi
- Crema solare: in quota il sole picchia più che in pianura
- Acqua da bere e cappellino
- Ciabatte per il prato e la spiaggia
- Una maglia tecnica per le uscite all’alba, quando l’aria è ancora fresca
Regole in acqua
Sul lago si naviga senza motori a scoppio privati: remi, vela e propulsione elettrica autorizzata. Il regolamento provinciale può prevedere zone riservate alla balneazione, corsie di transito e limiti di distanza dalla riva: rispetta le boe e la segnaletica, che sono lì per tenere separati bagnanti e natanti.
Sul SUP vale la stessa cortesia del mare: attraversa le aree di balneazione lentamente e a distanza dai nuotatori, dai precedenza a vela e canoa quando hai spazio per farlo, e non entrare nei canneti — sono zone di nidificazione, non scorciatoie.
Le prescrizioni possono cambiare di stagione in stagione: prima di scendere in acqua, dai un’occhiata alla cartellonistica del lido o del punto d’accesso che stai usando.
Cosa fare nei dintorni
La ciclabile della Valsugana passa proprio di qui ed è una delle più belle e facili d’Italia: si può pagaiare la mattina e pedalare il pomeriggio senza spostare l’auto. Sopra il lago, i sentieri nei boschi e i forti austroungarici valgono una mezza giornata.
A pochi chilometri c’è il Lago di Caldonazzo, più grande e più esposto al vento — ottimo secondo giro se resti in zona qualche giorno, e coperto anche lui dagli annunci di noleggio SUP in Trentino. Se invece stai scendendo verso il Veneto, il Lago di Corlo è a meno di un’ora e offre un’esperienza completamente diversa: niente servizi, solo silenzio.

Noleggia un SUP per il Lago di Levico
Su Tadalo le tavole le noleggi da chi le usa davvero: prenoti online i giorni che ti servono, ritiri e riporti. Niente commissioni per chi noleggia.
3 tavole disponibili entro 60 km in linea d’aria

SUP Thunder Stripes 320 x 75 x 15 cm
Levico Terme · a 2 km
€12/giorno

SUP AGA 320x81x15 cm
Arsiè · a 37 km
€10/giorno

Pompa Eletrica Ricaricabile per SUP
Cassola · a 46 km
€5/giorno
Altre tavole in Italia
Domande frequenti — SUP al Lago di Levico
Si può fare SUP al Lago di Levico?
Sì, ed è uno dei laghi più adatti del Trentino: acqua calda d’estate, niente motoscafi privati, superficie piatta al mattino e riva sempre vicina. Rispetta le zone riservate alla balneazione e la segnaletica del lido da cui parti.
Dove si noleggia un SUP al Lago di Levico?
In stagione ci sono strutture sul lago che noleggiano SUP, canoe e pedalò, come il beach club La Taverna. In alternativa su Tadalo puoi noleggiare una tavola da privati della zona di Trento e della Valsugana, prenotandola online per i giorni che ti servono.
Quanto è calda l’acqua del Lago di Levico?
È tra le più miti del Trentino: in piena estate il bagno è piacevole senza muta, e il lago è premiato con la Bandiera Blu per la qualità delle acque. In primavera e a fine stagione, invece, una muta corta aiuta.
Quanto ci vuole a fare il giro del lago in SUP?
Circa un’ora, un’ora e mezza a ritmo tranquillo, con circa 4 km di perimetro. Con una sosta sulla riva diventa una bella mezza giornata.
Il Lago di Levico è adatto ai bambini?
Sì: le spiagge sono attrezzate, l’acqua è calda e il lago è chiuso al traffico a motore privato. Sulla tavola i bambini vanno sempre in giubbotto e vicino a un adulto, restando all’interno delle zone protette.
Meglio Levico o Caldonazzo per il SUP?
Levico è più piccolo, più riparato e più semplice: la scelta giusta per principianti e famiglie. Caldonazzo è più grande e più ventoso, quindi più adatto a chi cerca distanza e allenamento o pratica anche vela e windsurf.
Altre guide sull’acqua

Lago di Corlo
Il fiordo del Veneto: acqua verde smeraldo tra i boschi, niente motoscafi e un silenzio che sul lago si sente poco altrove. Tutto quello che serve per pagaiare al Corlo — più le tavole disponibili qui vicino.
Arsiè (Belluno) · 8 min

Lago di Camazzole
Acque turchesi da cartolina a mezz’ora da Padova, un lago piccolo e riparato: il posto giusto per la prima uscita in SUP — a patto di sapere quanto è fredda e quanto è profonda.
Carmignano di Brenta (Padova) · 7 min
Le informazioni su accessi, parcheggi, tariffe, orari e regole di navigazione possono cambiare nel corso della stagione: la cartellonistica sul posto e le ordinanze locali fanno sempre fede. Pagaia in sicurezza, indossa un aiuto al galleggiamento e non lasciare tracce sulle rive. Fotografie di Andrzej Otrębski, Elisabetta Bignami, Alessio Bertolone, StP68, Michela183 — pubblicate su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons.
