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Il Lago di Levico visto dalla riva, con la sponda boscosa e le montagne della Valsugana
Guida al paddle · Levico Terme (Trento)

SUP al Lago di Levico: guida completa e dove noleggiare la tavola

Uno dei laghi più caldi del Trentino, Bandiera Blu, senza motoscafi e circondato da boschi: se cerchi un posto dove il SUP è semplice e bello, la Valsugana è difficile da battere.

Team Tadalo9 min di lettura
Andrzej Otrębski · CC BY-SA 4.0
Dove
Levico Terme (TN), Valsugana
Acqua
Tra le più calde del Trentino d’estate
Qualità
Lago premiato con la Bandiera Blu
Motori
Niente motoscafi privati: solo remi, vela ed elettrico
Stagione
Da giugno a metà settembre
Giro del lago
1–1,5 ore di pagaiata

Il Lago di Levico è il lago dove porti chi non ha mai fatto SUP e sai già che gli piacerà. È piccolo abbastanza da girarlo in un’ora, l’acqua è tra le più calde del Trentino, i boschi arrivano fino alla riva e non c’è un solo motoscafo a rovinarti la superficie.

Siamo in Valsugana, a un passo da Levico Terme e a una ventina di chilometri da Trento. Il lago è Bandiera Blu, ha spiagge attrezzate e spiagge libere, e si raggiunge anche in treno — dettaglio che non guasta se viaggi leggero con una tavola gonfiabile nello zaino.

Perché Levico è un lago da SUP quasi perfetto

Tre cose lo rendono facile. La prima è l’acqua: d’estate si scalda molto più di quella dei laghi alpini classici, e una caduta non è un problema — è il motivo per cui qui si sta in acqua senza muta per tutta la stagione.

La seconda è l’assenza di traffico a motore: sul lago si va a remi, a vela o con propulsione elettrica, quindi la superficie resta liscia e non devi preoccuparti delle scie. La terza è la dimensione: è abbastanza grande da valere il giro, abbastanza piccolo da non poter mai finire lontano da riva.

Aggiungici che, a differenza degli altri due laghi di questa serie, qui a terra c’è tutto — spiagge, bar, bagni, noleggi, prati all’ombra — e capisci perché è la scelta giusta quando pagai in famiglia o con gente alla prima uscita.

Il parco erboso sulla riva del Lago di Levico con alberi autunnali e persone sedute
Il prato che arriva fino all’acqua: qui si gonfia la tavola con calma e si lascia la borsa a chi resta a terra.Foto: Elisabetta Bignami · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Spiagge e punti di accesso

Levico ha sia lidi attrezzati sia riva libera, e la differenza conta parecchio quando devi gonfiare una tavola e lasciare una borsa da qualche parte.

Lido di Levico

Lo stabilimento principale, in viale Lido, con scivolo, trampolini, bar e ristorante e noleggio di pedalò e canoe. Ingresso e orari secondo la gestione stagionale.

Dritta: La scelta comoda: servizi a portata di mano e un prato dove lasciare le tue cose mentre pagai.

Spiaggia libera e parco erboso

Ampio prato con accesso diretto all’acqua e passeggiata a filo di riva. Gratuita e molto frequentata nei weekend estivi.

Dritta: Il punto migliore per gonfiare la tavola con calma: c’è spazio e si entra in acqua camminando.

La Taverna (Park Hotel Du Lac)

Beach club sul lago aperto a tutti, con noleggio di canoe, pedalò, SUP e bici.

Dritta: Utile se sei senza attrezzatura e vuoi provare un’ora prima di decidere se il SUP fa per te.

Ci arrivi anche in treno

La stazione di Levico Terme è sulla ferrovia della Valsugana, che collega Trento e il Veneto. Con una tavola gonfiabile nello zaino, il lago è una gita di giornata senza auto — e una delle poche in cui questo è davvero pratico.

Vento, acqua e orari migliori

Il ritmo è quello dei laghi di valle: mattinata a specchio, brezza che si alza nel pomeriggio quando il sole scalda i versanti. Nel pomeriggio ventoso il lago si increspa e diventa più interessante per windsurf e vela che per una pagaiata rilassata.

Se vuoi acqua piatta, punta a prima delle dieci. Se cerchi un po’ di movimento, il primo pomeriggio ti darà onda corta e un buon allenamento — con l’accortezza di non farti spingere lontano dalla riva sottovento.

L’acqua tocca i valori più alti tra fine luglio e agosto e resta godibile fino a metà settembre. Fuori da quella finestra la muta corta torna utile, soprattutto al mattino presto.

Il Lago di Levico prima dell’alba, con acqua a specchio e spiaggia di ghiaia
Il lago prima dell’alba. È l’ora in cui la superficie è uno specchio — e in cui non c’è nessuno.Foto: Alessio Bertolone · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La regola del vento a favore

Comincia sempre pagaiando controvento e torna con il vento in poppa. Fare il contrario è l’errore che trasforma un rientro di venti minuti in un’ora di fatica.

Tre itinerari sul lago

Tre persone in stand up paddle con giubbotto di galleggiamento su un lago italiano
Giubbotto addosso e acqua piatta: la configurazione con cui si impara. (Foto d’archivio, Lago di Avigliana.)Foto: StP68 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il giro completo

Circa 4 km · 1–1,5 ore · facile

Il periplo del lago tenendo la riva a vista. È l’uscita classica: cambi continuamente panorama, tra boschi, canneti e ville affacciate sull’acqua.

Sponda sud all’ombra

Circa 2,5 km · 45 minuti · facile

La sponda boscosa è quella che resta in ombra più a lungo nel pomeriggio. Ideale nelle giornate di caldo forte.

Alba lunga

Circa 6 km · 2 ore · medio

Doppio giro all’alba con sosta. Il lago a quell’ora è vuoto e piatto, con la nebbiolina sull’acqua e le montagne che si accendono. È il motivo per cui vale la pena mettere la sveglia.

Cosa portare

Qui, a differenza degli altri due laghi, a terra trovi servizi: puoi permetterti di viaggiare più leggero.

Checklist essenziale

  • Giubbotto o cintura di galleggiamento e leash
  • Sacca stagna per telefono e chiavi
  • Crema solare: in quota il sole picchia più che in pianura
  • Acqua da bere e cappellino
  • Ciabatte per il prato e la spiaggia
  • Una maglia tecnica per le uscite all’alba, quando l’aria è ancora fresca

Regole in acqua

Sul lago si naviga senza motori a scoppio privati: remi, vela e propulsione elettrica autorizzata. Il regolamento provinciale può prevedere zone riservate alla balneazione, corsie di transito e limiti di distanza dalla riva: rispetta le boe e la segnaletica, che sono lì per tenere separati bagnanti e natanti.

Sul SUP vale la stessa cortesia del mare: attraversa le aree di balneazione lentamente e a distanza dai nuotatori, dai precedenza a vela e canoa quando hai spazio per farlo, e non entrare nei canneti — sono zone di nidificazione, non scorciatoie.

Le prescrizioni possono cambiare di stagione in stagione: prima di scendere in acqua, dai un’occhiata alla cartellonistica del lido o del punto d’accesso che stai usando.

Cosa fare nei dintorni

La ciclabile della Valsugana passa proprio di qui ed è una delle più belle e facili d’Italia: si può pagaiare la mattina e pedalare il pomeriggio senza spostare l’auto. Sopra il lago, i sentieri nei boschi e i forti austroungarici valgono una mezza giornata.

A pochi chilometri c’è il Lago di Caldonazzo, più grande e più esposto al vento — ottimo secondo giro se resti in zona qualche giorno, e coperto anche lui dagli annunci di noleggio SUP in Trentino. Se invece stai scendendo verso il Veneto, il Lago di Corlo è a meno di un’ora e offre un’esperienza completamente diversa: niente servizi, solo silenzio.

La Valsugana e il Lago di Levico al tramonto visti da Monte Rovere
La Valsugana da Monte Rovere: il lago, i frutteti del fondovalle e la ciclabile che li attraversa.Foto: Michela183 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Noleggia un SUP per il Lago di Levico

Su Tadalo le tavole le noleggi da chi le usa davvero: prenoti online i giorni che ti servono, ritiri e riporti. Niente commissioni per chi noleggia.

3 tavole disponibili entro 60 km in linea d’aria

Domande frequenti — SUP al Lago di Levico

Si può fare SUP al Lago di Levico?

Sì, ed è uno dei laghi più adatti del Trentino: acqua calda d’estate, niente motoscafi privati, superficie piatta al mattino e riva sempre vicina. Rispetta le zone riservate alla balneazione e la segnaletica del lido da cui parti.

Dove si noleggia un SUP al Lago di Levico?

In stagione ci sono strutture sul lago che noleggiano SUP, canoe e pedalò, come il beach club La Taverna. In alternativa su Tadalo puoi noleggiare una tavola da privati della zona di Trento e della Valsugana, prenotandola online per i giorni che ti servono.

Quanto è calda l’acqua del Lago di Levico?

È tra le più miti del Trentino: in piena estate il bagno è piacevole senza muta, e il lago è premiato con la Bandiera Blu per la qualità delle acque. In primavera e a fine stagione, invece, una muta corta aiuta.

Quanto ci vuole a fare il giro del lago in SUP?

Circa un’ora, un’ora e mezza a ritmo tranquillo, con circa 4 km di perimetro. Con una sosta sulla riva diventa una bella mezza giornata.

Il Lago di Levico è adatto ai bambini?

Sì: le spiagge sono attrezzate, l’acqua è calda e il lago è chiuso al traffico a motore privato. Sulla tavola i bambini vanno sempre in giubbotto e vicino a un adulto, restando all’interno delle zone protette.

Meglio Levico o Caldonazzo per il SUP?

Levico è più piccolo, più riparato e più semplice: la scelta giusta per principianti e famiglie. Caldonazzo è più grande e più ventoso, quindi più adatto a chi cerca distanza e allenamento o pratica anche vela e windsurf.

Altre guide sull’acqua

Le informazioni su accessi, parcheggi, tariffe, orari e regole di navigazione possono cambiare nel corso della stagione: la cartellonistica sul posto e le ordinanze locali fanno sempre fede. Pagaia in sicurezza, indossa un aiuto al galleggiamento e non lasciare tracce sulle rive. Fotografie di Andrzej Otrębski, Elisabetta Bignami, Alessio Bertolone, StP68, Michela183 — pubblicate su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons.