Tadalo
Vai all'app
La pista ciclabile della Valsugana nel tratto di Calceranica, in sede propria fra i campi
Guida alla ciclabile · Levico Terme (Trento)

La Ciclabile della Valsugana in bici: tappe, quota e noleggio

Asfalto liscio, quasi sempre lontano dalle auto, che segue il Brenta dai laghi trentini fino al Veneto. È la ciclabile da fare in famiglia — con un dettaglio sulla pendenza che conviene sapere prima di scegliere la direzione.

Team Tadalo8 min di lettura
CristianNX · CC BY-SA 3.0
Dove
Dalla Valsugana trentina verso il Veneto
Fondo
Asfalto, in gran parte sede propria
Pendenza
In discesa verso valle: quasi impercettibile
Stagione
Da marzo a novembre
Giornata tipo
3–5 ore con soste
Rientro
Treno della Valsugana, con trasporto bici

La ciclabile della Valsugana è una di quelle infrastrutture che cambiano il modo in cui si visita una valle. Segue il corso del Brenta dai laghi di Caldonazzo e Levico verso sud-est, e per gran parte del percorso corre su sede propria, lontana dal traffico, su asfalto liscio e con pendenze che una famiglia con bambini affronta senza drammi.

È la ragione per cui qui, d’estate, si vedono più portabici sulle auto che sci d’inverno. Ed è anche il collante fra tutto il resto: i due laghi da un lato, il Canale di Brenta e Bassano dall’altro.

La cosa che vale davvero la pena sapere prima di partire non è la lunghezza. È la direzione.

La direzione conta più della distanza

La valle scende da nord-ovest verso sud-est. Non è una discesa che si vede — la pendenza è talmente lieve che l’occhio non la registra — ma sulle gambe si sente eccome nell’arco di trenta o quaranta chilometri.

Percorsa verso valle, cioè partendo dalla zona dei laghi e andando verso il Veneto, la ciclabile è una passeggiata: si pedala piano, si chiacchiera, i bambini reggono distanze che a casa non farebbero mai. Percorsa nel senso opposto, è un lavoro costante e sordo, di quelli che non ti spezzano ma ti consumano.

Da qui deriva il modo intelligente di organizzarla, che è quello che fanno tutti i locali: si va in bici verso valle e si torna in treno. La ferrovia della Valsugana affianca la ciclabile quasi per intero e ammette il trasporto bici, con modalità e limiti che cambiano nel tempo e che conviene verificare prima di partire.

Il piano che funziona sempre

Parcheggia a valle, prendi il treno verso monte con la bici, scendi alla stazione che preferisci e torna pedalando fino all’auto. Così la parte in discesa è quella che fai con le gambe e la parte in salita la fa il treno — e se qualcuno si stanca, si sale alla stazione successiva.

Come spezzarla

Non esiste un modo giusto di farla: la ciclabile si presta a essere presa a pezzi. Quelli che seguono sono i tratti in cui viene naturale dividerla, con distanze indicative da verificare su una mappa.

Un passaggio della ciclabile della Valsugana lungo il corso del Brenta
La ciclabile segue il Brenta per gran parte del percorso: stesso fiume che più a valle diventa acqua mossa.Foto: Ste81dime tuto · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Il giro dei due laghi

Il tratto attorno a Caldonazzo e Levico: pochi chilometri, quasi piatti, con l’acqua quasi sempre in vista. È il pezzo giusto per una mezza giornata o per una prima uscita con bambini piccoli.

Dritta: Si combina benissimo con il bagno: bici la mattina, lago il pomeriggio.

Dai laghi a Borgo Valsugana

Il fondovalle trentino, fra frutteti e paesi, con il Brenta che accompagna quasi sempre a destra o a sinistra. Distanze abbordabili e stazioni ferroviarie a intervalli regolari.

Dritta: È il tratto in cui il piano treno-più-bici funziona meglio: se le gambe finiscono, la stazione è vicina.

Verso il confine e il Veneto

Scendendo, la valle si stringe e si entra nell’ambiente del Canale di Brenta, con le pareti che si avvicinano. Il paesaggio cambia in modo netto.

Dritta: Da qui in poi si è nel territorio della guida al kayak sul Brenta: stesso fiume, altro modo di viverlo.

Che bici serve (e serve la e-bike?)

Il fondo è asfaltato e in buone condizioni per la maggior parte del percorso, quindi qualsiasi bici in ordine va bene: city bike, ibrida, gravel, bici da bambino. Non serve una mountain bike e non servono gomme tassellate.

La e-bike qui non è necessaria — ed è un caso raro, perché di solito lo è. Nel senso di discesa questo itinerario è alla portata di chiunque pedali, e l’assistenza aggiunge poco. Diventa invece sensata in due casi: se vuoi fare andata e ritorno senza treno, oppure se nel gruppo c’è qualcuno con un livello molto diverso dagli altri e l’obiettivo è restare insieme.

Un accessorio che invece cambia davvero la giornata è il seggiolino o il carrello per i più piccoli: su una ciclabile in sede propria e quasi piatta, portare un bambino di tre anni è ragionevole in un modo che su strada non sarebbe.

Quando andare

La stagione utile è lunga: da marzo a novembre la ciclabile è in genere percorribile senza problemi. Il fondovalle trentino d’estate è meno soffocante della pianura veneta, ma nelle ore centrali di luglio e agosto il sole picchia comunque — e su gran parte del percorso l’ombra è discontinua.

I periodi migliori sono la primavera, con i frutteti in fiore, e l’autunno, quando la valle cambia colore e le giornate sono ancora abbastanza lunghe. Nei fine settimana estivi la ciclabile è molto frequentata: si tiene la destra, si avvisa prima di sorpassare e si accetta che non è un percorso da allenamento.

Porta acqua: le fontane ci sono, ma non a intervalli regolari, e i paesi si attraversano più raramente di quanto la mappa faccia pensare.

La Valsugana e il Lago di Levico al tramonto visti da Monte Rovere
La Valsugana da Monte Rovere: il lago, i frutteti del fondovalle e la ciclabile che li attraversa.Foto: Michela183 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da mettere in borsa

  • Camera d’aria della misura giusta, leve e pompa
  • Acqua per tutti, non solo per chi pedala meglio
  • Crema solare: sulla ciclabile l’ombra è discontinua
  • Antivento leggero: nel fondovalle l’aria si muove
  • Biglietti o app del treno se prevedi il rientro su rotaia
  • Lucchetto: le soste in paese sono parte del bello
  • Luci, se c’è la minima possibilità di rientrare tardi

Cosa c’è lungo la strada

I due laghi all’estremità nord sono la ragione per cui molti scelgono questo itinerario: il Lago di Caldonazzo e il Lago di Levico sono entrambi a pochi metri dalla ciclabile, e una tavola gonfiabile entra in una borsa da bici.

All’estremità sud c’è Bassano del Grappa, con il Ponte degli Alpini, e sopra Bassano c’è la montagna: se la ciclabile ti è sembrata troppo facile, il Monte Grappa in bici è l’opposto esatto.

In mezzo, la valle: frutteti, paesi, il fiume, e un ambiente che dalla ciclabile si guarda con calma perché non devi occuparti del traffico.

Il Lago di Caldonazzo visto dall’alto della strada provinciale, con la Valsugana attorno
Dall’alto si capisce quanto sia ampio: undici chilometri di perimetro, con rive basse quasi ovunque e nessuna parete a strapiombo.Foto: Syrio · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Noleggia una bici per la ciclabile

Su Tadalo le bici le noleggi da chi le usa davvero: prenoti online i giorni che ti servono, ritiri e riporti. Niente commissioni per chi noleggia.

1 bici disponibile entro 60 km in linea d’aria

Domande frequenti — ciclabile della Valsugana

Quanto è lunga la ciclabile della Valsugana?

Nel suo insieme collega la zona di Pergine e dei laghi al confine veneto, per diverse decine di chilometri, e prosegue poi verso Bassano del Grappa. Quasi nessuno la fa tutta d’un fiato: il modo normale è sceglierne un tratto e rientrare in treno.

La ciclabile della Valsugana è adatta ai bambini?

È una delle più adatte del Nord Italia: gran parte del percorso è in sede propria, lontano dalle auto, su asfalto e con pendenze minime. La raccomandazione è di percorrerla nel senso della discesa, cioè dai laghi verso valle, e di rientrare in treno.

Si può tornare in treno con la bici?

La ferrovia della Valsugana affianca la ciclabile e prevede il trasporto delle biciclette, ma modalità, posti disponibili e costi cambiano nel tempo e nei periodi di punta. Conviene verificare le condizioni aggiornate prima di impostare la giornata su quel rientro.

Serve una e-bike per la ciclabile della Valsugana?

No. Nel senso della discesa il percorso è alla portata di chiunque pedali con una bici normale. La e-bike ha senso se vuoi fare andata e ritorno senza treno, o se nel gruppo ci sono livelli molto diversi e l’obiettivo è restare insieme.

Qual è il periodo migliore?

Primavera e autunno. Da marzo a novembre è in genere percorribile; in luglio e agosto conviene partire presto perché l’ombra lungo il percorso è discontinua.

Dove si noleggia una bici in Valsugana?

Lungo la valle ci sono noleggi e punti bike, spesso vicino alle stazioni e ai laghi. Su Tadalo puoi noleggiare da privati della zona, ritirando la bici vicino al punto di partenza. Le bici disponibili più vicine sono elencate qui sopra con la distanza in linea d’aria.

Altre guide sull’acqua

Le informazioni su accessi, parcheggi, tariffe, orari e regole di navigazione possono cambiare nel corso della stagione: la cartellonistica sul posto e le ordinanze locali fanno sempre fede. Pagaia in sicurezza, indossa un aiuto al galleggiamento e non lasciare tracce sulle rive. Fotografie di CristianNX, Ste81dime tuto, Michela183, Syrio — pubblicate su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons.